Da: "Daniela Bettella"
Data: venerdì 17 novembre 2006 11.14
Carissime e cari,
vi scrivo su suggerimento di Adriana, con la quale ho parlato al telefono stamattina.
Ho letto il vostro libro, tutto d'un fiato, quasi in una notte. L'ho trovato
bellissimo, della bellezza che possono avere i rapporti quando in luogo favorevole
ci permettono di abbandonare fardelli e di farci camminare più liberi.
Man mano che leggevo mi sentivo accanto, in punta di piedi. Mi sono emozionata
più volte alle parole di Gabriella ed Elsa, come se dicessero anche
di me. Ho provato tenerezza per alcuni uomini che parlando facevano chiarezza
dentro di loro e per come altre coglievano possibilità di trovare parole
per aiutarli a dire. Ho molto ammirato le suore, soprattutto Natalina, per
il coraggio, l'umanità e la capacità di reinventare la vita.
Ma anche Carla, Luisella e Adriana che già un po' conosco, ma ora credo
di conoscerle e capirle un po' di più.
Mi ha sempre colto di sorpresa la voce fuori campo, ma non mi stupisco: so
che è quella della nostra comune maestra.
Di me posso dire che per molto tempo non ho nemmeno supposto che ci fosse un
posto di Dio dentro me. Quando l'ho capito (mi è stato indicato da più donne)
ho lavorato e ancora lo sto facendo perchè rimanga libero lo spazio
necessario. Da quel momento, malgrado non siano mancate le difficoltà e
il dolore, mi accompagna un senso di bellezza e felicità che non so
spiegare, ma che credo sia tra le cose più preziose. Spero che troveremo
un'occasione per parlarne insieme. Giovedì prossimo con Sandra proporremo
alle altre la lettura del vostro libro proseguendo la riflessione su quale
Dio dicono le donne.
Vi abbraccio tutte e tutti con gratitudine e affetto
Daniela