Torniamo sempre se questo problema che è quello di trovare forme di
mediazione efficace.
Come stare nei luoghi dei rapporti di forza con l'amore delle relazioni in
sé? E' la "madre di tutte le domande" , il nostro "tormentone".
Come fare? Bisogna interrogare di più le nostre esperienze.
Ho ripensato alla "funzione" che spesso assumono le donne nel farsi
mediazione nei rapporti tra uomini. "Funzione" spesso (a ragione)
rifiutata dal femminismo. Ma quando c'è libertà e amore, perché no,
soprattutto se lei non si appiattisce sulla funzione mediatrice ma c'è interamente.
Ci sono donne che stanno caparbiamente in luoghi di uomini (partiti, movimenti)
con l'intento di cambiarli, di migliorarli, per stare meglio insieme, quindi
di migliorare anche le relazioni tra gli uomini; c'è amore, mi chiedo?
Quali mediazioni inventano queste donne? E gli uomini quanto sono consapevoli
di questo incessante lavorio femminile?
Agli uomini lancio questa domanda:
Vi è successo che una donna si sia fatta mediazione nei vostri rapporti
con altri uomini?
O che si sia rifiutata? Come è avvenuto? Cosa ne pensate?