Volevo riprendere il discorso che la volta scorsa avevamo solo accennato verso
la fine dell’incontro.
La domanda dalla quale eravamo partiti era: Come viviamo i legami affettivi
tra desiderio di libertà e paura della perdita?
Allora mi sono chiesta: cos’è per me la libertà ? Quando
parlo di libertà cosa intendo dire?
Penso prima di tutto ad uno stato interiore dell’essere, alla percezione
chiara di un’armonia tra ciò che desidero fare, ciò che
per me è così importante fare da dare un senso di pienezza alla
mia vita, e la realizzazione di questo desiderio nella mediazione quotidiana
delle relazioni che vivo.
Non c’è, nella mia esperienza, una relazione diretta tra questo “stato
dell’essere” e la realizzazione di atti concreti di libertà,
nel senso che il mio desiderio di libertà o il mio essere libera non
vengono compromessi, condizionati dalla mancata realizzazione di un mio desiderio;
si crea piuttosto un pungolo, una spinta, uno stimolo a trovare nuove strade
e nuove strategie relazionali.
Ci sono stati però dei passaggi importanti per me nel cammino verso
la consapevolezza, la comprensione dei miei desideri e della mia libertà.
Questo cammino è cominciato dalla paura della perdita.
Quando non si è consapevoli della propria libertà i nostri movimenti,
le nostre scelte, le nostre relazioni sono condizionate da istanze che stanno
fuori di noi, nelle quali non ci riconosciamo, ma che abbiamo noi stessi costruito
per rispondere a dei bisogni di sicurezza, di comprensione, di amore, di riconoscimento
che ci caratterizzano dalla nascita.
Abbiamo spesso risposto ciò che gli altri si aspettavano che noi rispondessimo
perché, dietro l’angolo, c’era la paura di non essere accettati,
di essere esclusi da un rapporto d’amore.
Mi sembra quindi che siamo noi stessi gli artefici della nostra non libertà….
Sembra un paradosso: accettiamo la perdita della nostra libertà, dei
nostri desideri profondi, di noi stessi per paura della perdita d’amore…
Ma il tipo di amore che abbiamo paura di perdere è davvero una conquista
se è privato della libertà?
Si può parlare di amore tra due persone quando il prezzo è la
libertà dell’essere?
Certo qualcuno può rispondermi che l’amore ha molte facce e molti
modi per esprimersi, ma nella mia esperienza, solo la libertà dell’essere
mi ha permesso di vivere pienamente le relazioni come piacere e non come dovere.
Spinea, 15.12.2006
Gabriella Cimarosto