In un primo momento la parola legami in generale mi suona al negativo, quasi
fosse un sinonimo di limitazione alla libertà, ma ripensando alle
mie esperienze vedo che, quando c’è curiosità e amore
per l’altro/a, il legame non pesa, non è una limitazione, ma
anzi un arricchimento, un allargare lo sguardo, un uscire dal proprio egoistico
individualismo.
E poi volendo, dai legami affettivi, scelti o non, come alcuni legami familiari,
quando non c’è amore e nessuna possibilità di scambio positivo,
ognuno ha la libertà di sottrarsi.
Ho scritto in precedenza che per me la libertà continua ad essere un
percorso da conquistare a piccoli passi, a volte una strada in piano, a volte
accidentata e in salita. E ciò è ancor più vero rispetto
ai legami, intendendo ora quelle relazioni tra donne e uomini più o
meno consapevoli delle loro differenza.
Certo anch’io ho vissuto e vivo momenti in cui mi sembra di aver raggiunto
un traguardo, momenti in cui mi sento una donna libera, quando raggiungo un
livello di lucida consapevolezza di me che mi dà quella forza assoluta
da rendere relative tutte le problematiche che mi circondano.
Ma non mi basta se non riesco poi, nel relazionarmi con gli altri, a rendere
visibile, comprensibile, politicamente comunicabile, questo mio vissuto di
libertà.
Se oggi sono ancora qui a scambiare e a ricercare con quelli e quelle di Identità e
Differenza, (con alcuni da molti anni) nonostante tutte le difficoltà,
i conflitti, le differenze, è perché mi ritrovo nel fare lo sforzo
di capire e tradurre quel differente senso libero di ogni altra e di ogni altro,
mi ritrovo in quel procedere nella storia riconoscendoci persone autorevoli
nel nostro vivere quotidiano, mi ritrovo nella volontà di tradurre le
esperienze in una lingua comune facilmente comprensibile a tutti.
Mi commuove quel mettersi a nudo di ogni altra/o che mi consegnano, col loro
dirsi verbale o scritto, frammenti delicati della loro vita, che mi permetto
di raccogliere con responsabilità dentro di me come doni preziosi, o
come stimoli al mio arricchimento personale per elaborare poi un’adeguata
restituzione.
Ognuno dà quello che è e ciò che può, e alla qualità di
queste libere relazioni ripenso quando l’inadeguatezza e l’impotenza
mi fan sentire come un granello di sabbia sballottato dalle onde di un oceano
in tempesta, perché è sempre più grande il divario tra
chi cerca di fare ordine simbolico e chi si lascia andare nel tranquillo mare
dell’opportunismo.
Spinea 16.05.07
Manuela Dal Soldà