﻿{"id":242,"date":"2016-01-11T08:44:06","date_gmt":"2016-01-11T08:44:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.identitaedifferenza.it\/prova\/?page_id=242"},"modified":"2016-01-11T08:44:06","modified_gmt":"2016-01-11T08:44:06","slug":"convegno-di-asolo-del-2006","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.identitaedifferenza.it\/?page_id=242","title":{"rendered":"Convegno di Asolo del 2006"},"content":{"rendered":"<div id=\"contenuto\">\n<h1>POTERE e SESSUALITA&#8217;<\/h1>\n<h2>Donne e Uomini &#8211; pratiche politiche delle relazioni di differenza<\/h2>\n<p>Il 10-11 giugno si \u00e8 tenuto il Convegno annuale che l\u2019Associazione \u201cIdentit\u00e0 e Differenza\u201d di Spinea (Venezia) organizza nella accogliente casa delle Suore Maestre di S. Dorotea di Asolo (Treviso). Si \u00e8 trattato della dodicesima edizione di un evento che raccoglie sempre pi\u00f9 adesioni e partecipazione. Erano presenti uomini, donne laiche e religiose, in tutto 65 persone provenienti da tutta Italia. E\u2019 stato il quinto convegno sul filo conduttore: Donne e Uomini \u2013 Pratiche politiche delle relazioni di Differenza.<\/p>\n<p>Il Convegno di Asolo \u00e8 divenuto anche uno degli appuntamenti delle \u201cCitt\u00e0 Vicine\u201d, una rete ormai consolidata di relazioni tra gruppi, associazioni e singole persone che si riconoscono nella pratica politica della differenza. Sono intervenuti donne e uomini di: Uomini in Cammino di Pinerolo, Gruppo Uomini e Casa delle donne di Viareggio, di Verona, di Parma, Gruppo Maschile plurale di Roma, La Merlettaia di Foggia, Le Vicine di casa di Mestre, Gruppo donne di Catanzaro, Donne e uomini di Milano, Roma, Bologna, ecc.<\/p>\n<p>Il tema di quest\u2019anno \u201cPOTERE e SESSUALIT\u00c0\u201d ha permesso uno scambio molto ricco, che si \u00e8 articolato su piani diversi, ma strettamente collegati: quello narrativo dell\u2019esperienza personale, quello teorico, quello dell\u2019analisi e dell\u2019azione politica.<br \/>\nL\u2019introduzione ai lavori \u00e8 stata presentata da Adriana Sbrogi\u00f2, che ha anche parlato del metodo di scambio adottato da donne e uomini nel laboratorio di ricerca dell\u2019Associazione: la formulazione di una serie di domande a cui ognuno\/a ha cercato di rispondere, partendo dalla propria esperienza, con la fiducia di venire ascoltato\/a con attenzione, rispetto e amicizia. Inoltre Adriana ha sottolineato alcune problematiche emerse dai contributi del laboratorio. Due sono quelle poi riprese maggiormente nel dibattito:<\/p>\n<ul>\n<li class=\"p_punt\">L\u2019ingovernabilit\u00e0 del corpo maschile. Adriana dice \u201c\u2026ci sono tanti uomini che finiscono col dare sfogo alla repressione commettendo svariate forme di violenza che vanno da quella fisica (di solito verso una persona pi\u00f9 debole) a quella psicologica (minacce e rapporti di forza, a partire dai rapporti familiari), fino addirittura ad uccidere e a far scoppiare le guerre. Ecco, da tempo ho una mia convinzione che, essendo forse non giusta e anche esagerata, ho provato ritegno ad esprimere: penso che la causa prima e fondamentale delle guerre sia proprio l\u2019ingovernabilit\u00e0 del corpo maschile. Sia per chi le comanda sia per chi sceglie di parteciparvi.\u201d<\/li>\n<li class=\"p_punt\">I lati \u201coscuri\u201d nei rapporti privati tra donne e uomini. Dice Adriana, riferendosi soprattutto a comportamenti femminili compiacenti o complici: \u201csono certa che tali comportamenti ritardano i tempi dell\u2019affermazione della libert\u00e0 femminile nel mondo. Perch\u00e8 anche la scelta che si compie nel privato ha influenza sulla parola pubblica; e con il comportamento si trasmette, comunque, se c\u2019\u00e8 o non c\u2019\u00e8 libert\u00e0 femminile nei rapporti e nelle relazioni. Molte volte mi sono chiesta come si possa continuare a mantenere alti il senso guadagnato e la realt\u00e0 della libert\u00e0 femminile e contemporaneamente continuare a lavorare con quelle donne che in qualche modo rimangono \u201cconsapevolmente\u201d assoggettate al potere maschile, ma che governano quotidianamente gli uomini sul piano emotivo-affettivo-sessuale. Il potere femminile occulto lo chiama una nostra amica.\u201d<\/li>\n<\/ul>\n<p>E\u2019 stata quindi l\u2019analisi politica, la lettura del \u201ccontingente\u201d, che ha fatto da catalizzatore di tutti i discorsi. Moltissimi interventi hanno messo in primo piano quello che ci viene ormai quotidianamente trasmesso dalla cronaca: la sequenza ininterrotta di donne violentate, uccise, torturate e la rappresentazione mediatica che ne consegue. Questa evidenza interpella le donne, ma soprattutto gli uomini, soprattutto quelli, presenti ad Asolo, che da molti anni lavorano a de-strutturare gli stereotipi maschili del patriarcato e accolgono l\u2019autonomia e la libert\u00e0 femminile come un\u2019occasione di libert\u00e0 e di creativit\u00e0 anche per s\u00e8.<\/p>\n<p>Che fare dunque? Molte donne intervenute hanno chiesto esplicitamente agli uomini di attivarsi, anche pubblicamente, per trasmettere agli altri uomini, soprattutto ai giovani, la loro raggiunta consapevolezza dell\u2019autonomia e dell\u2019autorit\u00e0 delle donne e il loro sentimento di inviolabilit\u00e0 del corpo femminile. Sono state avanzate diverse proposte, anche da parte maschile: andare nelle scuole, parlare con i ragazzi, ma anche con gli insegnanti maschi. Parlare pubblicamente di s\u00e9 e del loro percorso, della loro raggiunta consapevolezza, scrivendo articoli e testi da raccogliere in un libro. Utilizzare le trasmissioni televisive disposte ad ospitarli.<br \/>\nLa posta in gioco \u00e8 altissima. Oltre all\u2019orrore della violenza in s\u00e9, c\u2019\u00e8 una reazione sociale del tutto inadeguata che fa pensare ad una rimozione culturale dell\u2019accadimento della libert\u00e0 femminile, come se si volesse negare o ridurre il femminismo storico. Bisogna quindi ripartire da questo nostro presente e riformulare la questione con un linguaggio adeguato al nuovo modo di stare in relazione di differenza tra donne e uomini. Una nuova apertura di orizzonte richiede un lavoro simbolico sulle parole, bisogna \u201crifare il disegno man mano che le cose capitano\u201d.<\/p>\n<p>Un\u2019altra raccomandazione rivolta agli uomini \u00e8 quella di interrogarsi e far interrogare i loro simili sulla figura degli uomini violenti, come fecero le donne che si interrogarono su alcune figure femminili, ora \u201cvinte\u201d dalla consapevolezza: la figura dell\u2019isterica, la figura dell\u2019invidiosa, ecc.<br \/>\nE\u2019 stato evidenziato che manchiamo ancora, donne e uomini, di un\u2019adeguata presa di coscienza e di comprensione sul nesso tra potere e sessualit\u00e0. Molti uomini hanno raggiunto indubbiamente un ascolto di s\u00e9 molto profondo, ma rimane il problema che uomini e donne hanno a che fare con un mondo costruito su una autorappresentazione maschile, che \u00e8 tuttora in una fase critica e contraddittoria: il potere \u00e8 impotente in quanto incapace di risolvere i problemi ed \u00e8 aggressivo e violento in quanto riduce l\u2019altro ad oggetto di possesso e di dominio.<br \/>\nAnche da questo nasce la diffidenza e il rifiuto di molte donne del concetto di potere e della stessa parola. Preferiscono, per decidere e agire, l\u2019energia del desiderio e dell\u2019autorit\u00e0 riconosciuta.<br \/>\nMolti uomini sono intervenuti parlando dei loro percorsi di consapevolezza. Alcuni hanno fatto esperienza in gruppi di soli uomini, altri in gruppi misti. Ne \u00e8 emerso un forte bisogno di uscire dagli stereotipi e dalle rappresentazioni patriarcali per andare verso un disegno ricco e complesso della virilit\u00e0. Non sono mancate prese di distanza dalla formulazione, portata peraltro anche da alcuni uomini, di una sessualit\u00e0 maschile da \u201cdomare\u201d con un\u2019altra \u201cvirt\u00f9\u201d maschile: il controllo razionale su di s\u00e9. Infatti la sessualit\u00e0 non si riduce all\u2019impulso fisico, ma \u00e8 anche desiderio di incontro con l\u2019altra\/o e trova nella relazione la possibilit\u00e0 di esprimere la complessit\u00e0 delle dimensioni sessuali. Anche alcune donne hanno messo l\u2019accento su sogni e desideri, piuttosto che sulla necessit\u00e0 del controllo, guardando, da una parte ad una ormai consolidata e incontrovertibile autonomia femminile e dall\u2019altra ad una fiducia nei nuovi soggetti maschili che di questa autonomia tengono conto.<br \/>\nI racconti di alcuni uomini hanno sottolineato l\u2019importanza che le donne e il loro sapere hanno avuto nella loro personale maturazione e presa di coscienza. In ogni caso, hanno mostrato di cominciare ad affrontare anche degli aspetti di s\u00e9 non piacevoli e non legati all\u2019idea di potenza. Sono state affrontate emozioni come la paura, soprattutto la paura dell\u2019abbandono e del rifiuto. E ancora: il sentimento di precariet\u00e0 sessuale e l\u2019incertezza corporea. \u201cBisogna avere il coraggio di affrontare il mistero di s\u00e9 e dell\u2019altro\u201d.<\/p>\n<p>Ancora una volta bisogna guardare alle relazioni private, tra donne e uomini e bisogna che gli uomini accettino fino in fondo l\u2019autonomia femminile. In altre parole che accettino la differenza come un bene anche per s\u00e9 e che non ne abbiano paura (&#8230;fino al punto di uccidere una donna per uccidere la differenza\u2026)<br \/>\nQuasi da tutte e tutti \u00e8 venuto il desiderio di continuare nello scambio tra donne e uomini, per ridisegnare la relazione di differenza. Perch\u00e9 possa avvenire realmente questo scambio occorre saper agire fino in fondo il conflitto inevitabile che si riscontra nella relazione. E\u2019 emerso anche un prezioso conflitto generazionale che nei discorsi ha trovato vie di comunicazione, ma che ancora fatica ad agire una modalit\u00e0 politica che porti ad un comune simbolico.<br \/>\nQuesto vuol dire mettere in gioco continuamente e consapevolmente autorit\u00e0 e disparit\u00e0, per non cadere nel rischio di rincorrere il mito di una rassicurante, ma non reale reciprocit\u00e0.<\/p>\n<p>\u201cIdentit\u00e0 e Differenza\u201d \u2013 Spinea 13.06.06<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>POTERE e SESSUALITA&#8217; Donne e Uomini &#8211; pratiche politiche delle relazioni di differenza Il 10-11 giugno si \u00e8 tenuto il Convegno annuale che l\u2019Associazione \u201cIdentit\u00e0 e Differenza\u201d di Spinea (Venezia) organizza nella accogliente casa delle Suore Maestre di S. 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