﻿{"id":63,"date":"2015-12-21T17:40:25","date_gmt":"2015-12-21T17:40:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.identitaedifferenza.it\/prova\/?page_id=63"},"modified":"2015-12-21T17:40:25","modified_gmt":"2015-12-21T17:40:25","slug":"potere-e-sessualita","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.identitaedifferenza.it\/?page_id=63","title":{"rendered":"Potere e sessualit\u00e0"},"content":{"rendered":"<div id=\"contenuto\">\n<h1>Laboratorio di ricerca 2005-2006<\/h1>\n<p align=\"center\">***<\/p>\n<p><em>\u201cCome fare per rendere pubblica e far diventare cultura diffusa la relazione di differenza? Pi\u00f9 precisamente la nostra pratica politica, il nostro approccio alla realt\u00e0?\u201d (Atti di Asolo 2005)<\/em><\/p>\n<p align=\"center\">***<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Donne e Uomini<\/strong><br \/>\n<em>Pratiche politiche delle relazioni di differenza<\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>POTERE E SESSUALIT\u00c1<\/strong><\/p>\n<p>Donne e uomini della nostra Associazione stanno percorrendo un cammino verso una sempre maggiore consapevolezza della propria identit\u00e0 differente.<br \/>\nSono state le donne le prime a capire che era possibile vivere la loro libert\u00e0 di essere e di esistere distanziandosi dal simbolico patriarcale sul quale si sono nel tempo modellate le diverse forme della societ\u00e0. Anche gli uomini, con pi\u00f9 resistenza, si sono resi conto che dovevano individuare e liberare la propria identit\u00e0 maschile.<br \/>\nOra si impone la necessit\u00e0 che donne e uomini, il pi\u00f9 possibile liberi nel riferirsi alla propria differenza, si adoperino per offrire un valido contributo ad un cambio di civilt\u00e0, proseguendo il processo di modifica di s\u00e9 e di quella cultura, sia maschile che femminile, che \u00e8 il prodotto della societ\u00e0 patriarcale.<br \/>\nAbbiamo visto che questo \u00e8 possibile se sanno stare tra loro in relazione con il loro differente modo di abitare il mondo e di affrontare i nodi che l\u2019attuale societ\u00e0 ancora presenta.<br \/>\nA questo proposito ci proponiamo quest\u2019anno di affrontare, alla luce della differenza sessuale, due temi, richiesti da quasi tutte\/i i partecipanti al convegno di Asolo 2005: POTERE E SESSUALIT\u00c1, avendoli individuati come i principali riferimenti della nostra civilt\u00e0. (<em>Marco Cazzaniga<\/em>)<\/p>\n<p align=\"center\">***<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un rapporto molto forte tra sessualit\u00e0 e politica, nei risvolti violenti e guerreschi, come nelle espressioni umane pi\u00f9 alte e creative, come ad esempio l\u2019arte. (<em>Donatella Franchi<\/em>)<\/p>\n<p align=\"center\">***<\/p>\n<p>Incontro spesso uomini e donne che affermano di non cercare il potere, di non volere il potere di decidere sulla vita di altre persone, di sentirsi intimoriti ogniqualvolta sono messi nella condizione di dover esercitare potere sugli altri. Ho la sensazione che il rifiuto del potere molto spesso dipenda dal timore che tale esercizio possa avere in s\u00e9 qualcosa di \u201cperverso\u201d o di \u201cmortifero\u201d. Il fatto \u00e8 che esercitare il potere sugli altri significa dover gestire dei conflitti: un \u201clavoro\u201d difficile e mai del tutto indolore anche perch\u00e9 mette in campo tutto ci\u00f2 che siamo, luci ed ombre. Quindi rinuncia del potere pu\u00f2 anche significare rinunciare ad agire il conflitto e, pi\u00f9 precisamente, rinunciare a far emergere la parte che consideriamo pi\u00f9 oscura e pericolosa del nostro essere. (<em>Gabriella Cimarosto<\/em>)<\/p>\n<p align=\"center\">***<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 sempre qualcuno pi\u00f9 forte, pi\u00f9 potente di me, c\u2019\u00e8 sempre qualcuno sul quale io esercito una forza, un\u2019influenza, un potere. Ma come dovrebbe essere pensato ed esercitato il potere nelle nostre relazioni perch\u00e9 avvenga la pace? Qual \u00e8 il confine tra autorit\u00e0, potere, prevaricazione? La democrazia con le sue regole \u2013 la maggioranza decide per tutti \u2013 non \u00e8 spesso prevaricazione anche se legittima? Che cosa occorre in pi\u00f9 perch\u00e9 una decisione presa a maggioranza ma non all\u2019unanimit\u00e0 non sia prevaricante nei confronti di nessuno? Potere e consenso, in democrazia, sono tra loro direttamente proporzionali (\u2026) Ma il potere senza autorit\u00e0 \u00e8 sempre prevaricante, violento. L\u2019autorit\u00e0 implica una relazione, un ascolto reciproco, uno scambio e serve (al contrario del potere) non a colui che la esercita ma a colui che la riconosce. (<em>Gianni Ferronato<\/em>)<\/p>\n<p align=\"center\">***<\/p>\n<p>Continuando con il metodo del partire da s\u00e9 e della pratica delle relazioni si sono autoconvocati, perch\u00e9 ritengono importante mantenere luoghi della politica &#8211; luoghi accanto \u2013 dove si fa una pratica di relazioni di differenza che permette di aprire conflitti, analizzare le differenze, capire ed agire di conseguenza :<\/p>\n<p><em>Maria Luisa Bellato, Marco Cazzaniga, Gabriella Cimarosto, Elsa Confortin, Luisella Conti, Livio Dal Corso, Sara Dal Gesso, Riccardo Da Lio, Manuela Dal Sold\u00e0, Donatella De Pieri, Gianni Ferronato, Emanuela Gastaldi, Michela Giordani, Maria Teresa Guglielmin, Carlo Marchiori, Isabella Rinaldi, Marco Sacco, Adriana Sbrogi\u00f2, Alessandra Tiengo, Marisa Trevisan, Carla Turola.<\/em><\/p>\n<p align=\"center\">\n***<\/p>\n<p align=\"center\">\n<strong>ALCUNE DOMANDE PER PROSEGUIRE CON LA NOSTRA RIFLESSIONE<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li class=\"p_quadr\">C\u2019\u00e8 un comune denominatore in ogni forma di potere?<\/li>\n<li class=\"p_quadr\">Che esperienza ho degli strumenti del potere? Autorit\u00e0, consenso, seduzione, forza, debolezza ecc\u2026?<\/li>\n<li class=\"p_quadr\">Siamo noi a dare al potere lo status sociale e il significato che ha? In che modo?<\/li>\n<li class=\"p_quadr\">Che cosa penso del potere e come lo esercito?<\/li>\n<li class=\"p_quadr\">Come subiamo il potere? Come possiamo interloquire con chi esercita un potere su di noi? Come possiamo tenerlo sotto controllo?<\/li>\n<li class=\"p_quadr\">C\u2019\u00e8 un modo \u201cfemminile e materno\u201d di decidere per gli altri? E\u2019 solo positivo o<br \/>\npresenta anche dei lati oscuri?<\/li>\n<li class=\"p_quadr\">La ricerca della libert\u00e0 femminile pu\u00f2 coniugarsi con la gestione del potere?<\/li>\n<li class=\"p_quadr\">In che rapporto sono la consapevolezza della nostra identit\u00e0 differente e la nostra<br \/>\nsessualit\u00e0?<\/li>\n<li class=\"p_quadr\">Come la sessualit\u00e0 pu\u00f2 ostacolare o agevolare la relazione di differenza e\/o il rapporto di<br \/>\ncoppia?<\/li>\n<li class=\"p_quadr\">Qual \u00e8 il rapporto tra sessualit\u00e0 e libert\u00e0? E questo rapporto influisce sulle pratiche politiche?<\/li>\n<li class=\"p_quadr\">Riflettiamo sui LATI OSCURI della sessualit\u00e0 maschile e femminile che ci fanno problema. Riflettiamo sulle paure che ci abitano nelle relazioni.<\/li>\n<li class=\"p_quadr\">Riflettiamo sull\u2019intreccio tra sessualit\u00e0 e potere. Quanto pesano le regole e i divieti culturali? E le trasgressioni?<br \/>\nE le mercificazioni?<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"center\">***<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Laboratorio di ricerca 2005-2006 *** \u201cCome fare per rendere pubblica e far diventare cultura diffusa la relazione di differenza? 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